Fame nervosa: cos’è, cause e rimedi

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Non lasciare che la fame nervosa rovini la tua dieta! Durante questi attacchi c’è la tendenza a mangiare cibi con tanti zuccheri o carboidrati, spesso in risposta a uno stress emotivo, alla fine dei quali ci sentiamo peggio di prima. Scopri le cause e i rimedi a questo disturbo leggendo l’articolo.

fame nervosa cioccolata

In questo articolo parleremo di:

  • Fame nervosa: cos’è
  • Cause biologiche
  • Cause psicologiche
  • I sintomi
  • Fame nervosa: come combatterla

Fame nervosa: che cos’è

Spesso capita di essere colti da improvvisi attacchi di fame, che ci portano a sgranocchiare o a divorare qualsiasi cibo abbia la sfortuna di trovarsi sul nostro cammino.
Questa tendenza non deriva da una effettiva richiesta di energia o di nutrienti da parte del nostro organismo: la maggior parte delle volte si tratta della cosiddetta “fame nervosa”, ossia uno stimolo che viene inviato dal nostro cervello e che ci induce ad ingurgitare quanto più cibo possibile per sentirci “soddisfatti”.

È da notare che la fame nervosa non rappresenta un disordine alimentare vero e proprio, quanto più un disturbo legato ad una condizione psicofisica fortemente stressata o comunque in stato non ottimale, squilibrato.

A soffrire di fame nervosa sono soprattutto le donne di età compresa tra i 16 e i 40 anni, anche se a priori questo è un disturbo che può colpire qualunque soggetto, indipendentemente da sesso e età. Le donne vengono maggiormente coinvolte poiché, durante il periodo delle mestruazioni, gli ormoni portano ad una alterazione dell’equilibrio psicofisico, e la richiesta di cibo in questo caso è quasi da considerarsi “spontanea”.

La fame nervosa potrebbe essere il vero motivo per cui non si riesce a perdere peso, questo disturbo non va ad influire negativamente solo sulla forma fisica, ma potrebbe apportare risvolti negativi anche alla salute. Infatti, se il disturbo si protrae troppo a lungo nel tempo, può sfociare in diabete e sovrappeso, e quindi in disagi psicologici ancora più gravi, soprattutto per le persone che vivono i chili di troppo come una sconfitta personale.

fame nevosa cause biologiche

Fame nervosa: le cause principali

La fame nervosa può essere causata da diversi fattori, sia psicologici, che, seppure più raramente, biologici; è per questo motivo che questo disturbo non dovrebbe essere sottovalutato, poiché rappresenta una sorta di “campanello d’allarme” che ci sta dicendo che qualcosa nel nostro organismo non funziona come dovrebbe.

Cause biologiche

Le maggiori cause dal punto di vista puramente biologico sono rappresentate da malfunzionamento dell’ipotalamo, che ha la funzione di “controllare” il livello di zuccheri presente nel nostro organismo e di mandare lo stimolo della fame quando i livelli si abbassano troppo. Per questo motivo, una disfunzione di questo processo può portare ad assumere ingenti quantità di cibo senza che il nostro corpo ne abbia effettivamente bisogno.

Cause psicologiche

Le cause dal punto di vista psicologico sono quelle più complesse, e anche quelle che portano più frequentemente alla fame nervosa. Essere sottoposti continuamente ad ansia, stress e noia può portare all’assunzione smodata di cibo; anche sensazioni come malinconia, tristezza e preoccupazione portano allo stesso risultato, poiché si ricerca nel cibo un “conforto” che possa risollevare la propria condizione emozionale; se le premesse sono queste, si parla spesso anche di fame emotiva.

In questo caso la fame nervosa deriva quindi da una incapacità di gestire le proprie emozioni negative, e dalla necessità di sfogarsi in qualche modo attraverso l’assunzione smodata di cibo.

Un’altra causa molto frequente di questo disturbo è rappresentata dalla bassa autostima e dalla depressione, che portano a cercare sollievo nell’atto del mangiare.

Molto spesso, questo disturbo alimentare è una conseguenza di una sbagliata educazione alimentare: accade piuttosto di frequente che le mamme e i papà ricorrano al cibo per cercare di far smettere di piangere i bambini, anche se il motivo del pianto non è la fame; questo porta sin dalla più tenera età a confondere sensazioni di disagio generali con la fame, e il reiterarsi di questo comportamento sfocia nella maggior parte dei casi nello sviluppo di fame nervosa.

donna stressata lavoro

Fame nervosa: sintomi

Ti riconosci parzialmente nella descrizione appena letta, ma non sei sicura di soffrire di fame nervosa? Ecco i sintomi più frequenti che ti permetteranno di capire se soffri di questo disturbo:

  • Durante gli attacchi, si tende a mangiare molto rapidamente, senza gustarsi il cibo, mischiando spesso dolce e salato proprio perché non si pensa minimamente al sapore di cosa si sta mangiando, quanto più al fatto stesso che si stia divorando qualcosa.
  • Non esiste un momento “tipico” in cui si viene colpiti dalla fame nervosa. Anche se gli attacchi più frequenti avvengono verso la sera o durante la notte, molte persone avvertono gli stimoli il pomeriggio.
  • La scelta dei cibi non segue un percorso logico o razionale, ma si direziona spesso verso cibi molto dolci o molto salati, come cioccolato, pasticcini, patatine o pizzette.
  • A seguito di un attacco di fame nervosa, i soggetti tendono a vergognarsene e a non parlarne con nessuno: il fugace senso di gratificazione lascia ben presto il posto ad un forte senso di colpa che accompagna il soggetto per il resto della giornata (o nottata).

yoga in spiaggia

Fame nervosa: rimedi

Come abbiamo visto, le cause di questo disturbo sono molte e varie; per poter combattere la fame nervosa è necessario capire il proprio nemico: è quindi opportuno fare un po’ di autoanalisi e capire da cosa potrebbe derivare lo stimolo.

Una volta compreso il motivo del disturbo, bisogna cercare di risolvere il problema alla radice, eliminando, per quanto possibile, le cause di stress e ansia.

Uno dei rimedi per la fame nervosa è anche la pratica costante di sport e di tecniche di rilassamento, come il training autogeno, lo yoga, il pilates o la meditazione. Queste pratiche aiutano a rilassare corpo e mente, e riducono quindi i fattori stressanti che possono portare alla fame nervosa.

Un altro consiglio su come combattere la fame nervosa consiste nel regolarizzare il più possibile i propri pasti: cinque al giorno, evitando cibi troppo dolci o troppo salati. In questo modo i livelli di zuccheri saranno sempre ottimali, e saprete riconoscere in maniera “razionale” quali sono gli stimoli dovuti alla fame nervosa; in questo modo potrete ignorarli e superarli.

Se nel tuo caso la fame nervosa è dovuta ad una sorta di “vuoto” a livello emozionale, prova a prenderti cura di un animale domestico, o a fare volontariato, o semplicemente a passare più tempo con i tuoi amici e familiari.

A tenere sotto controllo la fame nervosa possono contribuire anche tisane e infusi: assumere bevande che contengano erbe dalle proprietà rilassanti contribuisce a tenere sotto controllo il livello di ansia e stress.

Anche gli olii essenziali possono aiutare a ridurre lo stress, in particolare quelli consigliati maggiormente sono quelli di lavanda, melissa e arancio amaro: oltre a donare un’ottima profumazione ai vostri ambienti, ridurrà la vostra fame nervosa.

 

Abbiamo quindi visto che chi soffre di fame nervosa può combattere il suo disturbo seguendo uno stile di vita sano: regolarizzare i pasti e praticare costantemente sport sono i capisaldi per l’eliminazione del disturbo prima che questo porti conseguenze negative sulla salute personale.
Se vuoi sapere di più su come integrare uno stile di vita più sano, leggi anche il mio articolo sulle migliori strategie per dimagrire senza dieta.

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